La ristrutturazione di questo spazio nasce dall’idea di trasformare la tradizionale cantina in un ambiente esperienziale. Il progetto si sviluppa attorno ad un grande elemento centrale scultoreo che rappresenta il fulcro compositivo dell’intervento: un volume sospeso che richiama la forma della botte, reinterpretandone l’immagine in chiave contemporanea.
Questo segno architettonico organizza lo spazio e conferisce identità all’intero ambiente, creando un forte impatto visivo già dall’ingresso. Attorno ad esso si sviluppano le pareti espositive realizzate su misura, concepite come quinte verticali ritmate da moduli geometrici e luci, dove le bottiglie diventano parte integrante della composizione architettonica.
L’utilizzo del legno rovere naturale, accostato a superfici scure e materiche, contribuisce a creare un’atmosfera calda e raccolta, enfatizzata da un attento studio della luce che valorizza texture, profondità e percezione dello spazio.
L’area degustazione è pensata come uno spazio intimo e immersivo, dedicato alla convivialità e all’esperienza sensoriale del vino. L’ingresso invece è concepito come un percorso museale, già parte integrante dell’esperienza totale, con immagini che raccontano la storia della famiglia e della tradizione culinaria del territorio.
L’intervento reinterpreta così il concetto di cantina tradizionale attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo, trasformando lo spazio in un luogo iconico e riconoscibile, capace di unire cultura del vino, design ed esperienza.
